Corso HACCP: come funziona e come scegliere quello giusto

Aggiornato il 8 ottobre 2026

Il corso HACCP è la formazione sull’igiene degli alimenti che deve fare chi lavora in un’attività alimentare: bar, ristoranti, negozi, laboratori, mense. Lo chiede il Regolamento europeo 852/2004, che però non dice quante ore deve durare né ogni quanto va ripetuto. Queste regole le decide ogni regione, ed è per questo che online si trovano informazioni diverse e spesso contraddittorie.

Perché è obbligatorio

Il Regolamento CE 852/2004 (Allegato II, Capitolo XII) chiede alle attività alimentari di assicurare che:

  • chi manipola alimenti abbia ricevuto una formazione in materia di igiene alimentare, in relazione al tipo di attività;
  • chi elabora e gestisce le procedure HACCP abbia ricevuto una formazione adeguata sui principi del sistema HACCP.

Le figure quindi sono due: l’addetto, che lavora gli alimenti, e il responsabile, di solito il titolare o chi segue il piano di autocontrollo. Ne parliamo in chi deve fare il corso.

Ogni regione ha le sue regole

Ecco come cambia il quadro in cinque regioni:

Regione Addetto Responsabile Aggiornamento
Lazio almeno 6 ore almeno 20 ore periodico, senza anni fissati
Toscana da 2 a 6 ore secondo il livello almeno 10 ore ogni 5 anni, almeno 3 ore (non per il livello 1)
Veneto dal 2013 decide l’impresa (L.R. 2/2013) dal 2013 decide l’impresa quando cambia il ciclo produttivo
Lombardia nessun minimo per legge nessun minimo per legge nessuna scadenza per legge
Emilia-Romagna dal 26/07/2025 decide l’impresa dal 26/07/2025 decide l’impresa nessuna scadenza regionale

Due avvertenze. In Emilia-Romagna il corso regionale è stato abolito dalla L.R. 9/2025, e in Veneto la L.R. 2/2013 ha affidato la formazione al titolare già nel 2013: molti siti citano ancora le vecchie regole (3 ore, validità di 3 o 5 anni), che non sono più obbligatorie.

Più dettagli in quanto dura il corso e rinnovo e scadenza.

Corso HACCP online: vale?

Dipende, di nuovo, dalla regione in cui lavori:

  • Veneto: decide l’impresa (L.R. 2/2013).
  • Emilia-Romagna e Lombardia: la legge regionale non la vieta, decide l’impresa.
  • Toscana: il Modulo A si fa tutto online, anche gratis sulla piattaforma regionale TRIO. I Moduli B e C, se li eroga un’agenzia toscana, possono essere online al massimo per metà delle ore teoriche.
  • Lazio: la DGR 825/2009 vieta la formazione a distanza, ma dal 2010 il divieto è sospeso da un’ordinanza cautelare del TAR (n. 900/2010). I corsi online sono diffusi, ma la Regione non li ha mai regolati: se vuoi evitare ogni dubbio, scegli un corso in aula o in diretta.

Come scegliere un corso valido

Prima di pagare, controlla quattro cose:

  1. La regione. Il corso deve seguire le regole della regione in cui lavori, non di quella dove ha sede l’ente.
  2. Il livello. Addetto o responsabile: le ore cambiano, a volte di molto.
  3. La modalità. Online registrato, online in diretta o in aula: verifica che sia ammessa nella tua regione.
  4. L’attestato. Deve indicare nome, ore, contenuti, data e chi ha erogato il corso. Vedi cosa deve avere l’attestato.

Per i costi vedi quanto costa il corso; per le alternative gratuite, corso HACCP gratis.

Il corso HACCP regione per regione

Domande frequenti

Il corso HACCP online è valido?

Dipende dalla regione. In Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia la legge regionale non la vieta: le modalità le sceglie l'impresa. In Toscana il Modulo A si fa tutto online, mentre i Moduli B e C erogati da agenzie toscane possono essere online al massimo per metà delle ore. Nel Lazio la delibera del 2009 vieta la formazione a distanza, ma il divieto è sospeso dal 2010 da un'ordinanza del TAR.

Quanto dura il corso HACCP?

Non c'è una durata nazionale. Nel Lazio servono almeno 6 ore per l'addetto e 20 per il responsabile, in Toscana da 2 a 10 ore a seconda del livello, in Lombardia ed Emilia-Romagna la legge regionale non fissa un minimo.

Il corso HACCP è obbligatorio?

Sì. Il Regolamento CE 852/2004 obbliga le attività alimentari a formare chi manipola alimenti e chi gestisce le procedure HACCP. Le modalità le stabiliscono le regioni.

Chi rilascia l'attestato HACCP?

Lo rilascia chi organizza il corso: un ente di formazione, un professionista, un'associazione o, in alcune regioni, l'impresa stessa per i propri dipendenti. Le ASL non rilasciano attestati di corso.

Fonti

  1. TAR Lazio, ordinanza 900/2010 sul divieto di FAD (copia pubblicata da Edafos)
  2. Regolamento (CE) n. 852/2004, Allegato II, Capitolo XII (EUR-Lex, testo consolidato)
  3. Regione Toscana, formazione degli operatori alimentari (DGR 540/2024)
  4. Regione Lombardia, L.R. 33/2009, art. 126
  5. AUSL Modena, corsi per operatori alimentaristi (L.R. Emilia-Romagna 9/2025)
  6. Regione Veneto, DGR 2898/2012, Allegato A
  7. Regione Lazio, DGR 825/2009 (copia pubblicata da Frareg)

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