HACCP per pizzerie: impasti, forno, mozzarella e allergeni
Aggiornato il 8 ottobre 2026
Per l’HACCP una pizzeria è un ristorante con alcune particolarità: impasti, tanti ingredienti da tenere al freddo, un forno caldissimo e spesso la friggitrice.
Impasti e panetti
- lievitazione: tempi e temperature vanno scritti nel piano, soprattutto per le maturazioni lunghe in frigo;
- panetti coperti e protetti durante la lievitazione;
- farine conservate all’asciutto, lontano dagli infestanti.
Ingredienti al freddo
Mozzarella, latticini, salumi, verdure grigliate, pesce: il banco pizza va tenuto in temperatura per tutto il servizio, con i contenitori coperti quando non si usano. Vedi temperature di conservazione e conservazione in frigo.
Cottura e frittura
La Commissione europea riconosce che nei locali piccoli la cottura può essere controllata osservando l’alimento, e che friggere o grigliare spesso non è un punto critico di controllo perché la temperatura si vede (Comunicazione 2022/C 355/01). Per le patatine fritte valgono le regole sull’acrilammide: sotto i 175 °C (Reg. UE 2017/2158).
Allergeni
Glutine e latte sono quasi sempre presenti; pesce, crostacei, frutta a guscio, sedano e senape dipendono dai condimenti. Ogni pizza del menu deve dire i suoi allergeni prima di essere servita (D.Lgs. 231/2017). Per le pizze senza glutine servono procedure e attrezzature dedicate. Vedi allergeni.
Pizzeria al taglio
Valgono in più le regole della vendita: vetrina calda o fredda in temperatura e cartello con ingredienti e allergeni dei prodotti esposti.
Da dove partire
Il piano di autocontrollo mette per iscritto questi controlli; le schede gratuite servono a registrarli. Per non dimenticarli ogni giorno c’è l’HACCP digitale.
Domande frequenti
Ci sono regole HACCP specifiche per le pizzerie?
Non esiste una norma dedicata alla pizzeria: valgono le regole della ristorazione. Il piano si concentra su impasti, conservazione degli ingredienti, cottura, frittura e allergeni.
La cottura nel forno della pizza è un punto critico?
Di solito no: la Commissione europea riconosce che nei piccoli locali la cottura può essere controllata osservando l'alimento e che, quando la temperatura è evidente, non serve trattarla come punto critico di controllo.
Quali allergeni ci sono più spesso in pizzeria?
Glutine e latte prima di tutto, poi pesce, crostacei, frutta a guscio, sedano e senape a seconda dei condimenti. Vanno indicati per ogni pizza del menu.
Fonti
- Regolamento (CE) n. 852/2004 (EUR-Lex, testo consolidato)
- Comunicazione della Commissione 2020/C 199/01, analisi dei pericoli per il commercio al dettaglio (EUR-Lex)
- Comunicazione della Commissione 2022/C 355/01 (EUR-Lex)
- Regolamento (UE) 2017/2158 sull'acrilammide, Allegato II (EUR-Lex)
- D.Lgs. 231/2017, art. 19 (Normattiva)