Temperature di conservazione HACCP: frigo, freezer, cotti e tabella

Aggiornato il 8 ottobre 2026

La temperatura è il controllo più importante di qualsiasi attività alimentare: freddo e caldo rallentano o bloccano la crescita dei microrganismi. Ma la legge, a sorpresa, fissa pochi numeri.

Cosa dice la regola generale

Il Regolamento CE 852/2004 (Allegato II, Capitolo IX) chiede che:

  • gli alimenti a rischio non siano conservati a temperature che possano comportare rischi per la salute;
  • la catena del freddo non sia interrotta, salvo brevi periodi senza rischio, ad esempio durante preparazione e servizio;
  • gli alimenti cotti da conservare freddi siano raffreddati il più rapidamente possibile;
  • lo scongelamento avvenga in modo da ridurre i rischi.

I valori precisi li fissa il tuo piano di autocontrollo.

Limiti fissati per legge

Per alcuni alimenti di origine animale il Regolamento CE 853/2004 fissa temperature massime:

Prodotto Temperatura massima
Carni macinate 2 °C
Preparazioni di carni 4 °C
Frattaglie 3 °C
Altre carni di ungulati 7 °C
Prodotti della pesca freschi vicino al ghiaccio fondente
Carni congelate −18 °C

Per i surgelati il D.Lgs. 110/1992 chiede −18 °C o meno, con brevi oscillazioni ammesse durante trasporto e distribuzione.

Valori di riferimento usati nei piani

Molti piani di autocontrollo usano ancora le temperature del DPR 327/1980 (art. 31):

  • non oltre +4 °C: dolci con panna o crema, yogurt, gastronomia con gelatina;
  • non oltre +10 °C: cibi cotti da consumare freddi, paste fresche ripiene;
  • da +60 a +65 °C: cibi cotti da consumare caldi, nel mantenimento.

Il decreto è stato abrogato nel 2021, con alcune eccezioni, e non è chiaro se questo articolo sia ancora in vigore. Restano però un riferimento diffuso e prudente.

Registrare le temperature

Le registrazioni le prevede il piano. Per le piccole attività la Commissione europea (Comunicazione 2022/C 355/01) ricorda che mantenere la temperatura giusta conta più che scriverla, e ammette di registrare solo le anomalie. Come compilare il registro: scheda temperature frigo. Il registro stampabile è nelle schede gratuite.

Sonde e allarmi

Un frigo che si guasta di notte è il caso tipico in cui la scheda di carta non aiuta: la si scopre al mattino. Le sonde wireless registrano la temperatura ogni pochi minuti e mandano un allarme sul telefono. Vedi HACCP digitale.

Domande frequenti

A quanti gradi deve stare il frigo di un ristorante?

Il Regolamento CE 852/2004 non fissa un numero unico: chiede di non interrompere la catena del freddo e di non conservare gli alimenti a temperature rischiose. I limiti li stabilisce il piano di autocontrollo, rispettando quelli di legge per alcuni prodotti, come la carne macinata a non più di 2 gradi.

A che temperatura vanno tenuti i surgelati?

I prodotti surgelati vanno mantenuti a -18 °C o meno; durante il trasporto e la distribuzione sono ammesse brevi oscillazioni verso l'alto, con un massimo di -15 °C (D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 110).

La catena del freddo cos'è?

È il mantenimento continuo della temperatura corretta dalla produzione al consumo: trasporto, ricevimento, magazzino, banco o cucina. Il Regolamento CE 852/2004 chiede che non venga interrotta.

Fonti

  1. Regolamento (CE) n. 852/2004 (EUR-Lex, testo consolidato)
  2. Regolamento (CE) n. 853/2004, Allegato III (EUR-Lex, testo consolidato)
  3. DPR 327/1980, art. 31 e Allegato C (Normattiva)
  4. D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 110, alimenti surgelati (Normattiva)
  5. Comunicazione della Commissione 2022/C 355/01 (EUR-Lex)

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