HACCP per panifici e forni: fasi, acrilammide e allergeni
Aggiornato il 8 ottobre 2026
Il panificio ha rischi diversi da una cucina: meno contaminazioni da crudi, più attenzione a farine, infestanti, additivi, cottura e allergeni.
Le fasi a rischio
Dall’analisi dei pericoli della Commissione europea per le panetterie (Comunicazione 2020/C 199/01):
- magazzino delle farine: va tenuto asciutto e protetto dagli infestanti;
- pesatura, miscelazione, impasto: attenzione alle dosi di additivi, che non devono superare i limiti;
- lievitazione;
- cottura: temperature sufficienti, ma senza eccessi che aumentano l’acrilammide;
- raffreddamento, taglio e confezionamento.
Acrilammide
Il Regolamento UE 2017/2158 chiede misure per ridurre l’acrilammide nel pane e nei prodotti da forno: ad esempio fermentazioni più lunghe, temperature di forno più basse con tempi più lunghi e una colorazione finale più chiara, evitando la crosta troppo scura.
Allergeni
Glutine, ma spesso anche sesamo, latte, uova, frutta a guscio. Per i prodotti sfusi la panetteria può usare un cartello unico o un registro, anche digitale, ben in vista (D.Lgs. 231/2017). Attrezzature e contenitori vanno separati per evitare contaminazioni crociate. Vedi allergeni.
Pane fresco e pane conservato
Il DM 131/2018 disciplina la denominazione di “panificio”, la definizione di “pane fresco” e l’uso della dicitura “pane conservato” per il pane che non rispetta quei requisiti.
Infestanti
Farine e semilavorati attirano insetti e roditori: il controllo degli infestanti è centrale. Vedi pulizia, sanificazione e disinfestazione.
Da dove partire
Il piano di autocontrollo mette per iscritto questi controlli; le schede gratuite servono a registrarli. Per non dimenticarli ogni giorno c’è l’HACCP digitale.
Domande frequenti
Quali sono i punti critici dell'HACCP in un panificio?
La Commissione europea indica magazzinaggio delle farine all'asciutto, pesatura degli additivi, cottura con temperature sufficienti ma senza eccessi (acrilammide), raffreddamento, taglio e confezionamento (Comunicazione 2020/C 199/01).
Cosa chiede la legge sull'acrilammide nel pane?
Il Regolamento UE 2017/2158 indica, tra le misure, fermentazioni più lunghe, temperature di forno più basse con cotture più lunghe e una colorazione finale più chiara, evitando la crosta troppo scura.
Come si indicano gli allergeni del pane sfuso?
Con un cartello o un registro, anche digitale, ben in vista: per le panetterie il D.Lgs. 231/2017 ammette un unico cartello o registro per tutti i prodotti.
Fonti
- Regolamento (CE) n. 852/2004 (EUR-Lex, testo consolidato)
- Comunicazione della Commissione 2020/C 199/01, analisi dei pericoli per il commercio al dettaglio (EUR-Lex)
- Regolamento (UE) 2017/2158 sull'acrilammide, Allegato II (EUR-Lex)
- D.Lgs. 231/2017, art. 19 (Normattiva)
- DM 1 ottobre 2018, n. 131, panificio e pane fresco (Normattiva)