HACCP per mense, scuole, RSA e catering
Aggiornato il 8 ottobre 2026
Mense scolastiche e aziendali, asili nido, case di riposo e catering preparano molti pasti, spesso per persone fragili, e a volte li trasportano lontano dalla cucina. Per questo l’HACCP qui è più rigoroso che altrove.
Utenti fragili: niente scorciatoie
La Commissione europea è esplicita: quando si producono alimenti per gruppi vulnerabili non c’è flessibilità nell’analisi dei pericoli, anche per strutture piccole (Comunicazione 2022/C 355/01). Lo stesso vale per i pasti dichiarati privi di allergeni, come quelli senza glutine per celiaci.
Caldo, freddo, abbattimento
Il manuale di corretta prassi per la ristorazione collettiva dell’ANGEM indica come riferimento:
- piatti caldi mantenuti oltre +60/+65 °C;
- piatti freddi sotto +10 °C;
- abbattimento a non più di +10 °C entro 3 ore;
- un piatto rimasto sotto i 60 °C per meno di 2 ore va riscaldato fino a +75 °C.
Vedi temperature di conservazione e abbattitore.
Diete speciali e allergeni
Menu per celiaci, allergici, diete religiose o mediche richiedono procedure scritte, attrezzature separate e identificazione certa del vassoio fino al consumatore. Vedi allergeni e contaminazione crociata.
Campioni testimone
Molte mense conservano porzioni dei piatti della giornata, scelte tra i più a rischio, per poterle analizzare in caso di sospetta tossinfezione: lo prevede il manuale ANGEM.
Catering e trasporto
Per i pasti trasportati la Commissione segnala rischi di temperatura (caldo che si raffredda, freddo che si scalda), di imballaggi danneggiati e di allergeni nelle fasi di trasporto (Comunicazione 2020/C 199/01). Contenitori isotermici, tempi brevi e controllo della temperatura all’arrivo vanno scritti nel piano.
Lavaggio stoviglie
Il manuale ANGEM indica lavaggio a +55/+65 °C e risciacquo ad almeno +80 °C.
Da dove partire
Il piano di autocontrollo mette per iscritto questi controlli; le schede gratuite servono a registrarli. Per non dimenticarli ogni giorno c’è l’HACCP digitale.
Domande frequenti
Le mense possono usare un HACCP semplificato?
Meno delle altre attività: la Commissione europea scrive che non c'è flessibilità nell'analisi dei pericoli quando si producono alimenti per gruppi vulnerabili, come bambini, anziani e malati (Comunicazione 2022/C 355/01).
A che temperatura vanno serviti i pasti in mensa?
Il manuale di corretta prassi per la ristorazione collettiva dell'ANGEM indica oltre +60/+65 °C per i piatti caldi e sotto +10 °C per i piatti freddi; il piano di autocontrollo fissa i valori della singola mensa.
Cosa sono i campioni testimone?
Porzioni dei piatti serviti nella giornata, scelte tra i più a rischio, conservate per poterle analizzare in caso di sospetta tossinfezione. Sono previsti dai manuali della ristorazione collettiva.
Fonti