Cosa serve per aprire un bar o un'attività alimentare: notifica sanitaria, requisiti e HACCP
Aggiornato il 8 ottobre 2026
Aprire un bar, un ristorante o un negozio di alimenti richiede pratiche amministrative (licenze, Comune, fisco) e pratiche sanitarie. Qui parliamo delle seconde, quelle che riguardano l’igiene degli alimenti.
1. Registrare l’attività
Il Regolamento CE 852/2004 (art. 6) chiede che ogni stabilimento alimentare sia notificato all’autorità competente perché venga registrato. In Italia si fa con la notifica sanitaria, inviata in genere insieme alla SCIA allo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) del Comune, che la trasmette all’ASL. Moduli e modalità possono cambiare da regione a regione: il SUAP del tuo Comune ti dice quali usare.
Chi non registra lo stabilimento rischia una sanzione da 1.500 a 9.000 euro (D.Lgs. 193/2007, art. 6, comma 3).
2. Locali e attrezzature a norma
L’Allegato II del Regolamento 852/2004 fissa i requisiti generali: superfici lavabili, lavelli e acqua potabile calda e fredda, servizi igienici, aerazione, illuminazione, protezione dagli infestanti, gestione dei rifiuti. A questi si aggiungono i regolamenti comunali di igiene: chiedi all’ASL o al tuo progettista.
3. Requisiti professionali
Per somministrare alimenti e bevande o vendere prodotti alimentari servono i requisiti professionali dell’articolo 71 del D.Lgs. 59/2010: ad esempio un corso professionale riconosciuto dalla regione (spesso chiamato ex REC o SAB), un titolo di studio attinente o un periodo di esperienza nel settore. È un requisito diverso dal corso HACCP.
4. Piano di autocontrollo
Prima di aprire serve il piano di autocontrollo, con le procedure basate sui principi HACCP e le schede di registrazione. Lo puoi scrivere tu, partire da un manuale di settore o affidarti a un consulente.
5. Personale formato
Tu e chi lavorerà con gli alimenti dovete avere la formazione HACCP prevista dalla tua regione: vedi corso HACCP e le regole della tua regione.
6. Prepararsi al primo controllo
Dopo l’apertura l’ASL può presentarsi senza preavviso. Guarderà locali, piano, registrazioni e formazione: vedi cosa controlla l’ASL. Partire con i registri digitali evita di inseguire i fogli fin dal primo giorno: vedi HACCP digitale.
Domande frequenti
Cosa serve per aprire un bar dal punto di vista sanitario?
La registrazione dello stabilimento presso l'autorità sanitaria (in Italia con la notifica sanitaria inviata allo Sportello unico per le attività produttive del Comune), locali conformi ai requisiti di igiene, un piano di autocontrollo basato sui principi HACCP e personale formato.
Serve un titolo professionale per aprire un bar?
Sì: per la somministrazione di alimenti e bevande e per il commercio di prodotti alimentari servono i requisiti professionali previsti dall'articolo 71 del D.Lgs. 59/2010, ad esempio un corso professionale riconosciuto dalla regione o un'esperienza di lavoro nel settore.
Il corso HACCP basta per aprire un bar?
No. Il corso HACCP riguarda l'igiene degli alimenti ed è obbligatorio per chi li manipola e per chi gestisce il piano. Per aprire servono anche i requisiti professionali e la registrazione dell'attività.
Fonti